4La domanda è di quelle che possono stupire per la sua ovvietà, ma chi si è trovato a fronteggiare questa situazione sa che la risposta è tutt’altro che scontata: come andare in pensione con dei soldi da parte?

Da sempre le compagnie di assicurazione predispongono polizze vita adatte a questa esigenza, tuttavia occorre fare molta attenzione a cosa ci viene proposto, al fine di essere sicuri di sottoscrivere realmente il contratto più adatto alle nostre esigenze e non quello che risulta più conveniente per il consulente che ce lo propone.

Ecco una breve guida per essere certi di compiere una scelta consapevole, che ci permetta effettivamente di mettere da parte dei soldi in vista della pensione.

Siete buoni risparmiatori? fatevi questa domanda.

Prima di scegliere il contratto più adatto a voi dovete domandarvi se siete buoni risparmiatori oppure no:

mettere da parte soldi per la pensione è un’operazione che presuppone una certa costanza, se siete persone che a fine mese non hanno speso tutto potete scegliere una polizza vita flessibile, che dà la possibilità di decidere quando e quanto versare, se invece amate la “bella vita” o se più genericamente ci sono periodi in cui arrivate a fine mese senza soldi da parte vi conviene scegliere un contratto che vi pone un vincolo mensile, in modo da crearvi la costrizione morale e psicologica a mettere da parte dei soldi con cadenza regolare.

I rendimenti non sono poi così importanti.

L’errore più comune che vediamo compiere dai clienti è quello di focalizzarsi sui rendimenti: mettere via un piccolo gruzzolo per la pensione non è una manovra speculativa, quindi piuttosto che rimanere abbagliato dai rendimenti futuri (che in ogni caso non sono mai certi) è importante puntare su ciò che potrebbe conservare il nostro capitale ed evitare di farci perdere i soldi versati, in particolare:

  • la presenza di un rendimento minimo garantito: in vista della pensione è molto meglio sapere ad esempio che un contratto renderà sempre non meno di un determinato tasso d’interesse all’anno piuttosto che avere la prospettiva di guadagni buoni quando tutto va bene per poi perdere parte del capitale in momenti bui del mercato
  • bassi costi di gestione: costi e caricamenti di una polizza vita possono fare la differenza, anche se il periodo di accumulo è piuttosto lungo

La garanzia del capitale è sempre il dettaglio da tenere maggiormente in considerazione, ma questo spesso non è compreso dal cliente, nemmeno dopo che casi come il recente guaio delle obbligazioni di Banca Etruria ha messo in luce quanto sia pericoloso decidere di investire i propri risparmi nella speculazione finanziaria.

Non strafare: meglio una rata bassa ma sostenibile.

Spesso vediamo persone che, prese dall’entusiasmo, dichiarano di volere accantonare cifre ragguardevoli, ma anche se apparentemente questa è un’ottima idea nel corso degli anni dovrete fare i conti con rischi come:

  • spese improvvise
  • tagli di stipendio
  • perdita del lavoro
  • ecc.

che potrebbero cambiare radicalmente le vostre possibilità di risparmio, anche se per periodi di tempo limitati.

Il nostro consiglio in questo caso è necessariamente quello di non strafare, e mettere via non più di una mensilità di stipendio all’anno in vista della pensione (es. se percepiamo 1.200 € al mese di stipendio una rata da 100 € mensili potrebbe essere l’ideale, destinare 300 o 400 € ogni mese da mettere via in vista della pensione anche se a molti sembra una buona idea lo consideriamo esagerato e rischioso … del resto se non li spenderete ve li ritroverete comunque sotto forma di capitale alla fine della vostra vita lavorativa!).

Fonte: www.assicuri.com

COME ANDARE IN PENSIONE CON DEI SOLDI DA PARTE?

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